Stipendio, precariato, sicurezza sul lavoro, orario, diritti dei lavoratori. Sono i punti cardine che venerdì porteranno in piazza i metalmeccanici bresciani in sciopero per protestare contro una trattativa con Federmeccanica che non decolla nonostante il “contratto industria” sia scaduto il 30 giugno 2024.

105 MILA I METALMECCANICI BRESCIANI, 85 MILA QUELLI INTERESSATI DAL CONTRATTO

Nel bresciano sono 105 mila i metalmeccanici di cui 85 mila direttamente interessati con questo contratto.
Analoghe manifestazioni sono previste in tutta Italia e in tutte le province della Lombardia .

MANIFESTAZIONE CON CORTEO PER LE VIE DELLA CITTA’ FINO ALLA SEDE DI CONFINDUSTRIA

Venerdì in manifestazione sono attesi oltre mille operai. Assembramento e partenza del corteo alle 9.30 da piazza Repubblica a Brescia, poi via Corsica, via Cefalonia fin davanti alla sede di Confindustria, a Bresciadue.
“Sarà una manifestazione rumorosa – assicurano gli organizzatori – una manifestazione metalmeccanica con fischietti e tamburi”

LE RICHIESTE DEI LAVORATORI. STEFANO OLIVARI (FIM) A ELIVE

LE RICHIESTE DEI LAVORATORI

Questi i punti principali attorno ai quali ruota la piattaforma di riforma del contratto:

  • salario: la richiesta è di 280 euro; la contro proposta di Federmeccanica è di 173 euro ma legati all’andamento dell’inflazione
  • precariato: richieste per ridurre la precarietà negli appalti, nei contratti a termine e somministrazione, in staff leasing
  • sicurezza sul lavoro: si chiede più formazione e più spazio per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
  • orario: richieste per una sperimentazione della riduzione dell’orario di lavoro per raggiungere progressivamente le 35 ore settimanali a parità di salario per difendere l’occupazione nei processi di transizione industriale, per migliorare la qualità della vita e la produttività.
  • Il rafforzamento dei diritti dei lavoratori attraverso il welfare e la formazione, garantendo la parità di genere aumentando il supporto alle donne vittime di violenza
  • Nel contratto della Piccola e Media Industria si chiede la revisione dell’inquadramento professionale come già avvenuto nel contratto dell’industria del 2021.

“Federmeccanica in risposta alla piattaforma – hanno evidenziato Fim, Fiom e Uilm – ha presentato una controproposta senza entrare nel merito delle richieste della piattaforma, la trattativa si è interrotta dopo 8 incontri il 12 novembre 2024, da allora oltre alla proclamazione del blocco di tutte le ore straordinarie e delle flessibilità, sono state effettuate 16 ore di sciopero, 4 nel mese di Dicembre, 4 a Gennaio, 8 a Febbraio e ulteriori 8 sono programmate a livello nazionale per Venerdi 28 Marzo con manifestazioni provinciali su tutto il territorio nazionale”.

Allo sciopero del 28 Marzo si aggiungono anche i lavoratori della Piccola Media Industria dopo la rottura della trattativa nell’ultimo incontro del 17 Marzo.