
L’ordinanza sta per arrivare. È iniziata la primavera. Le giornate si sono allungate, le temperature – auspicabilmente – si faranno sempre più gradevoli e quindi anche la movida cittadina si risveglierà dal pur lieve torpore invernale. Questo torna a porre al centro la questione del quartiere Carmine che da tempo è delizia di chi lo frequenta per il divertimento, e croce per chi ci vive.
L’Amministrazione ha provato a intraprendere diverse vie negli ultimi anni dagli operatori specializzati (leggi steward), l’accordo con i commercianti, la modifica del regolamento di Polizia urbana e varie politiche come il progetto “Carrmine da CondiVivere”.
“Oggi siamo in una situazione per cui il Ministero dell’Interno ci ha detto ‘bravi’ – ha spiegato l’assessore Andrea Poli, intervenuto a Sette&Mezzo su Èlive – Tanto più che quello che abbiamo fatto è diventato un riferimento per tutte le città d’Italia perché il Ministero ha indicato tutte quelle vie che noi, sperimentalmente, avevamo attivato”.
L’INTERVISTA COMPLETA
A riprova della bontà delle misure, Poli mette sul tavolo l’inverno appena passato. Rispetto al precedente la situazione è stata decismente più sotto controllo.
Superata questa prima fase, quali saranno le novità? Mentre la sperimentazione è stata trasversale, oggi si può fare un ulteriore passo. Questo passo è provare a ponderare alcuni criteri. Significa che questi “operatori specializzati” ci dovranno essere, ad esempio, se l’attività rimane aperta oltre un certo orario. Oppure servono se il locale utilizza uno spazio esterno per regolamentarlo, mentre se si sfrutta solo lo spazio commerciale interno potrebbero non esserci.
“Grazie alla sperimentazione e al lavoro che abbiamo fatto insieme al prefetto, che ringrazio – aggiunge Poli – oggi abbiamo la possibilità di strutturare questo tipo di parametri che lasciano anche una scelta ai commercianti”.
A quel punto saranno infatti gli stessi gestori o proprietari a poter decidere come gestire la propria attività: chiudere prima senza la necessità di ingaggiare gli operatori specializzati, oppure ingaggiarne alcuni per prolungare l’apertura. Quali orari? Poli dice di aver già pensato a delle ipotesi, ma prima di sbilanciarsi preferisce confrontarsi con i commercianti stessi.