
30 persone sono finite in carcere, 12 ai domiciliari, per altre 3 è scattata la misura cautelare d’obbligo e numerose altre perquisizioni sono in corso. Ben 28 di questi indagati sono residenti a Brescia. Questo il bilancio della maxi operazione antidroga conclusa in queste ore dalla Polizia e che vedeva la nostra provincia come un vero e proprio centro dello smistamento di droga.
A finire nei guai italiani, albanesi e nord africani residenti nelle province di Brescia, Reggio Calabria, Catanzaro, Napoli, Palermo, Roma, Milano, Foggia, Cosenza, Ragusa, Trapani, Mantova, Cremona, Pavia, Chieti, Bolzano e Biella. Altre 8 misure cautelari sono in sospeso nell’attesa dell’interrogatorio.
Dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Brescia e dal Servizio Centrale Operativo e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, sarebbe emersa l’esistenza di due diverse associazioni dotate di armi e capaci di gestire i propri affari affidandosi alle più avanzate tecnologie criptate di comunicazione. Erano specializzate nel traffico internazionale di droga provenienti dal Sudamerica, dal Nordafrica e dall’Olanda.
Il primo gruppo, basato principalmente a Brescia, importava grosse quantità di droga direttamente dai Paesi produttori (ad esempio cocaina dalla Colombia e hashish dal Marocco). Il secondo, del quale avrebbero fatto parte persone con legami mafiosi, gestiva un centro di stoccaggio della droga a Gussago da dove poi la distribuiva in tutta Italia.
Questo stesso gruppo sarebbe risultato in stretti rapporti con esponenti delle organizzazioni mafiose ‘Ndrangheta, Cosa Nostra, Camorra, Stidda e Sacra Corona Unita, che avrebbero anche partecipato al sistema di distribuzione.
Le indagini
Nel corso delle indagini, avviate nel 2022 e che hanno riguardato complessivamente 87 indagati, sono stati arrestati in flagranza di reato 19 soggetti e sono stati sequestrati circa 135 Kg di cocaina, 90 Kg di hashish e 3 Kg di marijuana nonché 2 revolver calibro 45 con matricola abrasa. Nel complesso è stato contestato il traffico di circa 2.000 kg di cocaina, 1.500 kg di hashish e 700 kg di marijuana.
La sostanza stupefacente, trasportata via mare e su gomma anche attraverso società amiche, è stata rinvenuta in abitazioni, autovetture, in un caso all’interno di una delle cisterne di un autoarticolato destinato al trasporto del latte e in un’altra circostanza in una cava nella provincia di Lecce.
Ad aprile 2023 è stata inoltre scoperta e sequestrata nelle campagne della provincia di Reggio Calabria una vera e propria raffineria clandestina per il taglio e il confezionamento di cocaina, attività che veniva svolta da cittadini colombiani giunti appositamente e possessori di una ricetta dedicata per garantire la qualità della lavorazione della sostanza pura. In quell’occasione, oltre aver proceduto all’arresto in flagranza di uno dei cittadini colombiani e di un italiano, sono stati rinvenuti e sequestrati 34 kg circa di cocaina brandizzata con i loghi “888”, “Cartier” e con l’icona di una zampa, 11 kg circa di sostanza da taglio, un grosso quantitativo di acetone, una pressa idraulica di grosse dimensioni, frullatori, un forno a microonde, bilance ed altre attrezzature adibite al trattamento della sostanza.