
“Oggi, per la prima volta, con una sentenza indiziaria sappiamo volto, nome, cognome, Marco Toffaloni, di chi collocò la bomba che esplose il 28 maggio 1974 in piazza della Loggia a Brescia”.
Sono queste le prime parole pronunciate dalla Sindaca di Brescia, Laura Castelletti, a commento della sentenza a 30 anni di carcere per Marco Toffaloni ritenuto l’esecutore materiale della Strage di Piazza della Loggia.
“La sentenza, che leggeremo nei dettagli – prosegue la Sindaca – ci dice tre cose: conferma l’origine neo fascista della strage, ricostruisce un panorama eversivo con delle pesantissime complicità dello Stato, i depistaggi dentro i quali Brescia era un obiettivo. E infine, che una città unita, una città che vuole incessantemente la verità, una città che fa memoria anche dopo 51 anni riesce ad ottenere risposte e verità”.
“51 anni fa – ha concluso la Sindaca – qualcuno già sapeva ed ha deviato la verità per tenerci all’oscuro”.