Il presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini ha espresso forte preoccupazione per la situazione che le imprese bresciane stanno affrontando a seguito dei dazi sulle esportazioni italiane verso gli Stati Uniti, ma resta molto fiducioso nell’attività diplomatica del governo per una soluzione negoziata.

“Le nostre imprese sono in prima linea e meritano attenzione e tutela. Allo stesso tempo, è fondamentale mantenere un approccio razionale e coeso – ha detto Moraschini – Aspettiamo di conoscere nel dettaglio entità e portata delle misure, ma è evidente che la risposta non può essere frammentata né impulsiva. La Lombardia, e in particolare Brescia, è una delle province più esposte, con un volume significativo di scambi che rischiano di venire compromessi. È necessaria una trattativa a livello europeo per evitare un’escalation commerciale che farebbe male a tutti, anche agli Stati Uniti. Rimaniamo fiduciosi nella possibilità di una soluzione negoziata. Gli Stati Uniti sono un alleato storico e il tema dei dazi va risolto attraverso il dialogo, non lo scontro”.

Nel 2024, le esportazioni lombarde verso gli Stati Uniti hanno superato i 13,7 miliardi di euro, con la provincia di Brescia che ha contribuito per circa 1,5 miliardi. I settori più esposti – meccanica, moda, farmaceutica e chimica – rappresentano una componente essenziale delle esportazioni regionali. Qualora venissero applicati i dazi previsti, il rischio di un rallentamento delle vendite è concreto, con ripercussioni sull’occupazione e sulla competitività delle imprese.

Moraschini conclude con un appello ai parlamentari bresciani, affinché sostengano in sede nazionale ed europea le istanze del territorio: “È fondamentale che i nostri rappresentanti politici agiscano con responsabilità e determinazione, collaborando con le istituzioni locali per proteggere il nostro sistema economico. Serve un’azione diplomatica forte, ma anche un sostegno concreto alle imprese per affrontare questa fase di incertezza”.