“Solamente negli ultimi due anni il bilancio di regione Lombardia ha tagliato del 44% la voce Sicurezza, quella di competenza dell’assessore La Russa, tanto per essere chiari. Oggi La Russa ha la possibilità di spendere 4,5 milioni su 34 miliardi di euro per fare sicurezza, per trasferire risorse ai Comuni, per la sicurezza urbana. Si parla di sicurezza, tanta propaganda, fatti zero. Io credo che questo vada smascherato, siccome è il loro cavallo di battaglia, ogni tanto qualcuno che gli dice, a parte il cavallo di battaglia propagandistico, metti anche qualche soldo”.

L’attacco alla Regione Lombardia e all’assessore alla sicurezza è del vice presidente del Consiglio Regionale, Emilio del Bono, a ruota libera nell’incontro al Museo 1000Miglia “Per un’altra Lombardia”.

DEL BONO A ÈLIVE

Del Bono, in tema di sicurezza, ha sottolineato come la Regione abbia “recentemente pubblicato un bando da 2 milioni di euro su tutta la Lombardia, che fa abbastanza ridere di suo – ha aggiunto -. E, quindi, su quasi 300 comuni che hanno partecipato, 198 progetti sono stati ritenuti ammissibili ma non sono stati finanziati perchè hanno esaurito i fondi”.

SICUREZZA, TRASPORT, PEDAGGI, SANITÀ. E LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, DOVE SONO?

“Infrastrutture, è mancata una pianificazione lombarda, il caos pedaggi, l’incapacità di spesa dei fondi comunitari. Si dice che non mette mai le mani nelle tasche dei lombardi – prosegue Del Bono -. No, le mette molto a partire dalla sanità perchè 13 miliardi costano le prestazioni sanitarie che i cittadini pagano di tasca loro; la stessa cosa nelle RSA, con le famiglia che pagano rette sempre più salate perchè manca il corrispettivo regionale alla prestazione. E le associazioni di categoria, -si chiede l’ex sindaco di Brescia – in tutto questo non hanno niente da dire? Va tutto bene? No tutti si incazzano, però poi vanno a questi forum economici dove ci sono Fontana e Guidesi e nessuno che dice Toc Toc potrebbe spiegarci perchè non avete pianificato in maniera corretta negli ultimi 20 anni ? E dovrebbero dirglielo non solo l’opposizione ma coloro che dovrebbero tutelare gli interessi dei cittadini, delle imprese (le associazioni di categoria ndr)

L’INTERVENTO INTEGRALE DI EMILIO DEL BONO