30 anni a Marco Toffaloni. Secondo i giudici è stato lui a mettere la bomba in piazza Loggia il 28 maggio 1974. È questa la sentenza pronunciata dal Tribunale dei minorenni di Brescia secondo quanto riferisce l’AdnKronos.
La sentenza accoglie quindi la linea della Procura: la pm Caty Bressanelli aveva chiesto la condanna a 30 anni, il massimo della pena possibile nel caso di minori. Toffaloni infatti, all’epoca aveva 16 anni e per lui è stato celebrato un procedimento distinto rispetto a quello del secondo accusato, Roberto Zorzi, che invece nel 1974 era già maggiorenne.
A oggi Toffaloni è cittadino svizzero, e lì risiede. A inguaiarlo era stata la perizia su una foto che lo collocherebbe in piazza il giorno dell’esplosione. Lo scorso ottobre le autorità elvetiche avevano negato il suo trasferimento in Italia.
Le reazioni
Fabio Rolfi
“La sentenza di oggi è storica per la nostra città. Un ulteriore passo verso la completa verità è stato fatto e dobbiamo esserne orgogliosi come città per gli sforzi fatti e perché finalmente diamo un volto di chi, materialmente compì questo terribile atto. Adesso va fatto tutto il possibile, anche a livello nazionale perché questa sentenza venga attuata e finalmente si possa dire a pieno che giustizia è stata fatta. Un pensiero ai familiari delle vittime e ai membri che compongono l’associazione Casa della Memoria che non hanno mai abbandonato la ricerca della verità”.