La stazione spaziale cinese è pronta a introdurre un nuovo protagonista nei suoi esperimenti scientifici: la planaria, una creatura nota per le sue straordinarie capacità rigenerative, come riferito ieri da China Media Group. Le planarie, vermi piatti con una storia evolutiva di oltre 520 milioni di anni, sono tra i modelli animali sperimentali più utilizzati nella ricerca biologica. Questi organismi esibiscono un'eccezionale capacità di riparazione dei tessuti: se divisi in due, possono rigenerare muscoli, pelle, intestino e persino un intero cervello da ciascun segmento, un processo che può ripetersi indefinitamente. Secondo il Centro di tecnologia e ingegneria per l'utilizzo dello spazio dell'Accademia cinese delle scienze, lo studio delle planarie ha profonde implicazioni per la comprensione dei meccanismi cellulari umani volti a contrastare l'invecchiamento e a promuovere la longevità. I ricercatori mirano a indagare come l'ambiente spaziale influenzi i processi rigenerativi e il comportamento fisiologico delle planarie. Esploreranno inoltre i meccanismi molecolari alla base degli effetti indotti dallo spazio sulla rigenerazione di questi organismi, contribuendo così ad approfondire la nostra conoscenza della biologia rigenerativa. Questa iniziativa segue l'inclusione con successo di pesci zebra e moscerini della frutta negli esperimenti scientifici condotti a bordo della stazione spaziale cinese. Gli scienziati hanno utilizzato i pesci zebra per studiare l'impatto della microgravità sulle proteine dei muscoli e delle ossa dei vertebrati, conducendo anche esperimenti sui moscerini della frutta per comprenderne crescita, sviluppo, caratteristiche motorie e ritmi biologici in condizioni di microgravità e ipomagnetismo spaziale.

Pechino, 23 mar 14:54 – (Xinhua) – La stazione spaziale cinese è pronta a introdurre un nuovo protagonista nei suoi esperimenti scientifici: la planaria, una creatura nota per le sue straordinarie capacità rigenerative, come riferito ieri da China Media Group.

Le planarie, vermi piatti con una storia evolutiva di oltre 520 milioni di anni, sono tra i modelli animali sperimentali più utilizzati nella ricerca biologica. Questi organismi esibiscono un’eccezionale capacità di riparazione dei tessuti: se divisi in due, possono rigenerare muscoli, pelle, intestino e persino un intero cervello da ciascun segmento, un processo che può ripetersi indefinitamente.

Secondo il Centro di tecnologia e ingegneria per l’utilizzo dello spazio dell’Accademia cinese delle scienze, lo studio delle planarie ha profonde implicazioni per la comprensione dei meccanismi cellulari umani volti a contrastare l’invecchiamento e a promuovere la longevità.

I ricercatori mirano a indagare come l’ambiente spaziale influenzi i processi rigenerativi e il comportamento fisiologico delle planarie. Esploreranno inoltre i meccanismi molecolari alla base degli effetti indotti dallo spazio sulla rigenerazione di questi organismi, contribuendo così ad approfondire la nostra conoscenza della biologia rigenerativa.

Questa iniziativa segue l’inclusione con successo di pesci zebra e moscerini della frutta negli esperimenti scientifici condotti a bordo della stazione spaziale cinese.

Gli scienziati hanno utilizzato i pesci zebra per studiare l’impatto della microgravità sulle proteine dei muscoli e delle ossa dei vertebrati, conducendo anche esperimenti sui moscerini della frutta per comprenderne crescita, sviluppo, caratteristiche motorie e ritmi biologici in condizioni di microgravità e ipomagnetismo spaziale. (Xin)

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