“La sentenza di oggi è storica per la nostra città” – ha dichiarato Fabio Rolfi, leader dell’opposizione in Loggia -. “Un ulteriore passo verso la completa verità è stato fatto e dobbiamo esserne orgogliosi come città per gli sforzi fatti e perché finalmente diamo un volto di chi, materialmente compì questo terribile atto”.
“Adesso – ha proseguito Rolfi – va fatto tutto il possibile, anche a livello nazionale perché questa sentenza venga attuata e finalmente si possa dire a pieno che giustizia è stata fatta. Un pensiero ai familiari delle vittime e ai membri che compongono l’associazione Casa della Memoria che non hanno mai abbandonato la ricerca della verità”.

BENZONI, “FATTA GIUSTIZIA DOPO 51 ANNI”

“Dopo 51 anni giustizia è stata fatta”, ha dichiarato il deputato bresciano Fabrizio Benzoni.
“Con la sentenza di oggi Brescia, i suoi cittadini e le sue cittadine, – ha proseguito – ricevono una risposta. La strage di Piazza Loggia è una cicatrice indelebile nel cuore della nostra città, un evento che ha segnato profondamente la nostra storia. La mancanza di una condanna per tutti questi anni ha solo amplificato quel dolore, quel vuoto di verità che la sentenza di oggi ci restituisce”.
“Pur non cancellando la sofferenza – ha concluso Benzoni – possiamo guardare al futuro con una consapevolezza più forte e una determinazione rinnovata a difendere la nostra convivenza civile, la nostra democrazia e la nostra libertà”.

“Un passo fondamentale”

“La sentenza su Marco Toffaloni rappresenta un momento di verità e giustizia atteso da cinquant’anni – la reazione del presidente della Provincia Emanuele Moraschini – È un passo fondamentale per la memoria collettiva e per il rispetto delle vittime della strage di Piazza della Loggia. La giustizia ha finalmente individuato un esecutore materiale, confermando l’impegno a non lasciare impuniti i crimini più efferati. Questo verdetto rafforza i valori democratici su cui si fonda la nostra Repubblica. Il ricordo di quella tragica mattina deve continuare a guidarci nella difesa della libertà e della convivenza civile. Un sentito ringraziamento anche a Manlio Milani, che non ha mai smesso di battersi per la verità e la giustizia”.